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“Io ci sto!”
Giovani uniti nell’impegno di cambiare il mondo Da tempo è convinzione del Sermig che i giovani debbano avere il primo posto nella società e che il mondo degli adulti debba prendere coscienza delle situazioni drammatiche in cui vivono. Perché i giovani oggi sono i più poveri tra i poveri. La società li ha riempiti di “niente”, li ha derubati della ricerca di senso, della fiducia, della speranza, della possibilità di credere in se stessi e nei loro sogni. Oggi molti giovani sono anestetizzati al punto da non avere più nemmeno la forza di indignarsi di fronte ad un mondo ingiusto e violento, dove guerre, fame, schiavitù non fanno più notizia. Dove milioni di loro coetanei sono costretti ad accettare condizioni disumane alla ricerca di una nuova possibilità di vita. L’avidità, la corruzione, le ingiustizie non devono bloccare le aspirazioni e i talenti delle nuove generazioni. Se la generazione dei padri, degli adulti, non si riconcilia con i giovani, non ci sarà futuro. Perciò il Sermig ha chiesto alle autorità nazionali e internazionali che i giovani siano dichiarati “patrimonio dell’umanità” e come tali sostenuti e valorizzati. |
Da tempo è convinzione del Sermig che i giovani debbano avere il primo posto nella società e che il mondo degli adulti debba prendere coscienza delle situazioni drammatiche in cui vivono. Perché i giovani oggi sono i più poveri tra i poveri. La società li ha riempiti di “niente”, li ha derubati della ricerca di senso, della fiducia, della speranza, della possibilità di credere in se stessi e nei loro sogni. Oggi molti giovani sono anestetizzati al punto da non avere più nemmeno la forza di indignarsi di fronte ad un mondo ingiusto e violento, dove guerre, fame, schiavitù non fanno più notizia. Dove milioni di loro coetanei sono costretti ad accettare condizioni disumane alla ricerca di una nuova possibilità di vita. 














